nella “selva di Forano” dove passò Francesco

strada bianca

Intorno al 1218 Francesco camminava per le colline marchigiane, dovunque lasciando il segno della sua santità con miracoli e avvenimenti che resteranno nella mente della gente semplice a cui si rivolgeva che raccontandoli ne costruivano la storia e la leggenda.

Il suo camminare si dirigeva verso il Mare Adriatico, verso quei porti dai quali partivano le navi per l’Oriente, verso la terra dove era vissuto Gesù, verso il Santo Sepolcro, verso quel Sultano potente e feroce che ne aveva ormai il possesso. La sua Fede gli suggeriva di incontrarlo, di parlare con lui: il dialogo era il suo credo e lo strumento a cui affidava la possibilità di diffondere la Parola, fiducioso della potenza della Verità evangelica che l’interlocutore fosse un potente o la gente più semplice e umile.

Dunque Francesco, dopo aver predicato a Osimo, camminava fra le colline ondulatissime, nei pressi di Appignano, allora poco abitate, ricoperte in gran parte dai boschi denominati “la Selva di Forano”. Fra questa vegetazione selvatica trovò rifugio presso un piccolo ospizio di monaci abbandonato e cadente con annessa una chiesa dedicata all’Annunciazione di Maria. Il santo avrebbe occupato il luogo, ottenendo dalla comunità di Appignano otto some di terreno e dai nobili Silvestri di Cingoli arredi liturgici, come racconta Padre Ciro da Pesaro e nacque un piccolo convento francescano.

Schermata 2020-03-01 alle 08.51.45

Il piccolo convento continuò la sua vita tranquilla senza grandi scosse ma divenne famoso per un evento miracoloso, narrato dalle stesse fonti francescane:

” Nella notte precedente il 2 febbraio 1289 la Vergine appariva, con il Bambino in braccio, a frate Corrado da Offida.  Così è narrato l’episodio nei fioretti di S. Francesco:

“Al tempo di questo santo frate Pietro, fu il santo frate Currado da Offida, il quale essendo insieme di famiglia nel luogo di Forano della custodia d’Ancona, il detto frate Currado se ne andò un dì nella selva a contemplare di Dio, e frate Pietro secretamente andò dietro a lui per vedere ciò che gli addivenisse. E frate Currado cominciò a stare in orazione e pregare divotissimamente la Vergine Maria con grande pietà, ch’ella gli accattasse questa grazia dal suo benedetto Figliuolo ch’egli sentisse un poco di quella dolcezza, la quale sentì santo Simeone il dì della Purificazione, quand’egli portò in braccio Gesù Salvatore Benedetto. E fatta questa orazione, la Misericordiosa Vergine Maria lo esaudì: eccoti ch’apparve la Reina del cielo col suo Figliu benedetto in braccio, con grandissima chiarità di lume; e appressandosi a frate Currado, sì gli pose in braccio quello benedetto Figliuolo, quale egli ricevendo, divotissimamente abbracciandolo e baciandolo e stringendosi al petto, tutto si struggea e risolveva in amore divino e inesplicabile consolazione.”

conv.-di-Forano

La notizia del miracolo si diffuse e richiamò a Forano via via un numero di pellegrini crescente così che nella metà del 1400 fu costruita una Chiesa dedicata alla Madonna degli Angeli celebrata da un affresco ancora in parte conservato sulla facciata. Nei secoli le vicende del Convento di Forano ne hanno trasformato e deformato la struttura, ma una cosa non è mai stata cambiata: la porta del primo convento, quello fondato da  Francesco, quello dove lui era passato.

79294177

Infatti accanto al portale più grande e anonimo della struttura settecentesca della facciata, una delle tante che si sono succedute, c’è una “strana” porta più modesta, più piccola, antica,  non certo monumentale, ma nell’arco sovrastante la porta c’è la spiegazione:

Haec est illa prisca janua dum hic adfuit S. Franciscus 

Questa è l’antica porta dalla quale passò S.Francesco

Forano-ph ?

I resti dell’affresco che rappresenta la Vergine annunciata a cui era stata dedicata la chiesa dopo il miracolo della visione di Frate Currado incornicia la vecchia porta e con la sua forma ci dà la testimonianza di come era. Quella porta umile e piccola però è sempre chiusa  tranne in un giorno speciale, per la festa del convento il 2 agosto.

janua-prisca copia

La mia amica Elsa S. ricorda che dai dintorni andavano a piedi in pellegrinaggio al convento ogni anno il 2 agosto;  la porta si apriva e chi ci passava  in preghiera guadagnava l’indulgenza plenaria.

Davvero una emozione passare sotto la scritta  “Haec est illa prisca janua dum hic adfuit S. Franciscus” “Questa è l’antica porta dalla quale passò San Francesco”.  Un piccolo nucleo di frati tiene ancora vivo il convento e passando di lì la domenica si può osservare una grande partecipazione alla Messa domenicale. In mezzo a queste bellissime colline  Francesco in fondo c’è ancora.

nella “selva di Forano” dove passò Francescoultima modifica: 2020-03-01T10:55:20+01:00da scanfesca
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *