l’antica Pieve nascosta sotto il Catria

paesaggio

 

cartello

 

Sulla strada che percorriamo ogni volta che abbiamo il desiderio della bellezza e della spiritualità di Fonte Avellana e del verde del Monte Catria passiamo davanti a questo intrigante cartello che è più di una provocazione.

A dire il vero il cartello è più evidente della cripta stessa che è nascosta dietro la parete di fondo del cimitero:  al di sopra la chiesetta anonima con la quale non c’è nessun collegamento.

Una porticina, aperta di recente, permette di guardare all’interno che merita davvero.

 

 

 

esterno *

Annidata lì sotto dunque alla base di una parete anonima, arricchita solo da una piccola scultura elegante, c’è una porticina che per fortuna lascia guardare all’interno e allora si scopre un’architettura dal sapore antico, primitivo ma nobile.

E nobile certo lo è ed anche  antica. Forse pre carolingia ma in ogni caso le sue vicende sono millenarie e lo dimostra nella ruvidezza e anche nella sapienza della sua costruzione.

 

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“Il vano centrale è soffittato con volte a crociera ad arco ribassato, sostenute da quattro elementi di spoglio, fra i quali una colonna tagliata alle due estremità e tre pilastrini di forma parallelepipeda a spigoli scantonati; i due ambienti laterali sono coperti con volte a botte.

Schermata 2017-08-30 alle 09.16.57

 

Schermata 2017-08-30 alle 09.17.10

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Il piano d’uso, probabilmente ancora l’originario, collocato a circa m 1 al di sotto dell’attuale piano di campagna, è costituito da un battuto di cocciopesto di colore rosato, sul quale restano tracce di una lastricatura in pietra locale. Al centro delle absidi laterali si aprono due finestrelle strombate; una analoga finestrella si doveva aprire anche al centro dell’abside principale: ampliata, è stata mutata nella piccola porta che consente l’accesso al vano.”

 

“e rientra in quella produzione monastica e plebana, di non grande sfarzo, estremamente funzionale, caratterizzante l’edilizia di culto delle zone appenniniche nei secoli XI e XII.

….La documentazione non offre notizie di particolare interesse al riguardo. È assai verosimile che la chiesa di S. Biagio, nata probabilmente con funzione di pieve, preesistesse alla costruzione del castrum di Serra S. Abbondio, fondato, come è noto, dagli eugubini nel 1257. Tale stato di cose lo deduciamo dai termini di una discussione insorta dopo la costruzione del castello, quando cioè, il vescovo di Gubbio, forte del fatto che gli eugubini avevano contribuito in modo decisivo alla costruzione del fortilizio, ottenne che la chiesa di S. Biagio continuasse ad avere la cura degli abitanti di Serra (che così lui stesso poteva controllare” (dalla pagina del sito della Val Cesano)

interno ***

Insomma antica e suggestiva testimonianza di una vita religiosa e cultuale di queste montagne, che adesso sono poco abitate in piccoli borghi dispersi in un paesaggio boscoso e verdissimo e che mi viene naturale  immaginare selvaggio e remoto nei secoli “bui”. Un’altra riflessione  che mi suscita ogni volta la visione del cartello segnaletico: cosa ha fatto sì che intorno al mille e poco più in questa zona, nello spazio di pochi chilometri, ci sia stato un tale fervore religioso da realizzare costruzioni come Fonte Avellana, l’Abbazia di Sitria e questa pieve di S.Biagio di cui questa severa cripta ancora è testimone?

Forse ispirava la bellezza della natura dei luoghi e anche l’essere appartati rispetto alle vie dei traffici e degli eserciti di allora… eppure anche il sommo Dante è passato di qui

le foto poco belle sono mie

le foto belle sono del bellissimo sito di luoghi del silenzio e del sito della Val Cesano

Schermata 2018-03-05 alle 08.12.07

 

l’antica Pieve nascosta sotto il Catriaultima modifica: 2018-03-05T09:48:38+01:00da scanfesca
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