il paese dei poeti

sant-3Santarcangelo di Romagna per me é un paese speciale intanto perché ci sono nati e cresciuti i miei e anche io ho vissuto lì una parte della mia infanzia, ma non solo per questo.
Ci deve pur essere un motivo se in uno stesso paese, di qualche migliaio di anime, nascono e scrivono poeti come Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Giuliana Rocchi, Gianni Fucci… poeti che scrivono in una lingua speciale, il dialetto di Santarcangelo, fortemente dittongato come dicono quelli che ne sanno.
Sono poeti veri, in lingua locale, riconosciuti anche a livello accademico, non poeti in vernacolo.
Ancora: in un paesone come questo, accoccolato sulla piana ai piedi delle colline e le rupi di Torriana , Verucchio, San Marino,  ci deve essere qualcosa di speciale se esiste un gruppo di “amici” che non solo si occupa del decoro del paese, di mantenere ciò che ha la dignità della cultura e della memoria. In questo paese anche le persone che di solito non contano hanno una loro gloria , sui muri dei luoghi che hanno abitato e dove hanno vissuto dove sono ricordati con targhe come per esempio questa dedicata a GERMANO (devo la foto a Leo Piero di tracceminime )

Germano.jpg

 

o le poesie dipinte sulle serrande dei negozi come queste:

sant1Copier.jpgLe case delle contrade

Santarcangelo,una collina/Quando ti svegli alla mattina/e ti affacci alla finestra/ ti pare sempre che sia festa/Guardi in su e c’é San Marino/ che ti saluta e ti fa l’inchino/ se é bel tempo senza foschia vedi il mare a quattro miglia.

Giuliana Rocchi

772533361.jpgIl vero amore/quello che ti intontisce

che ti toglie il respiro/l’appetito e il sonno

che ti logora/giorno per giorno la vita

che ti fa bramare/la morte

ricordati bene/passa solo una volta

(G.Rocchi)

 

Santarcangelo1.jpg

Non lo saprà nessuno

Che siamo vissuti /che abbiamo toccato le strade con i piedi  / che andavano allegri / non lo saprà nessuno.

Che abbiamo guardato il mare / dal finestrino dei treni , / che abbiamo respirato / l’aria che si posa

sulle sedie dei bar, /non lo saprà nessuno.

Siamo stati

sulla terrazza della vita

finchè sono arrivati gli altri.

Nino Pedretti

Insomma a Santarcangelo si passeggia fra poesie e memorie: un’esperienza non da poco.

il paese dei poetiultima modifica: 2013-04-22T09:32:00+02:00da scanfesca
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “il paese dei poeti

  1. Grazie per le traduzioni, Scanfesca. Pochi chilometri di distanza e il dialetto cambia per trasformarsi in un’altra lingua. Quanta storia c’è dentro!
    Credo anch’io che Santarcangelo sia un po’ speciale. Senza dubbio per le cose che hai detto, il bisogno cioè di scrivere, anche se in poesia. Scrivere in tutti i modi. Come nella
    Collegiata: tutti i nomi dei benefattori sono stati scolpiti su delle lastrine di marmo e poi murate nella chiesa. L’effetto è quello di una greca, di colore bianco, che avvolge tutte le pareti all’altezza degli occhi.
    Ciao

  2. Grazie LeoPiero e per più di un motivo… E’ da un po’ che non entronella Collegiata, ma lo farò presto: la tua descrizione mi stimola.Grazie ancora

I commenti sono chiusi.