“che erbose hanno le soglie”: San Martino

A meno di un chilometro dall’Icona Passatora ecco un’altra piccola meraviglia:  San Martino a Ferrazza di Amatrice. s. martino 014-1.jpgUna chiesa semplice e severa come si conviene in un posto rude come questo, a più di mille metri e ai piedi dei monti della Laga; rude si ma con un portale in pietra serena davvero sorprendente, forse anche  di più per contrasto con le pietre della muratura squadrate in modo abbastanza sommario. Il tempo e le intemperie stanno lentamente disgregando le colonnine e le decorazioni della ghiera, ma non sciupano la poesia dell’insieme, di questo tocco di grazia che orna la sicurezza e la forza della pietra locale.

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Dicono che sia stata costruita dai francesi di Carlo d’Angiò (dal nome del santo cui é dedicata infatti  San Martino è un caratteristico santo francese, della citta di Tours). Davvero questi luoghi anticamente avevano una importanza oggi non immaginabile… ma la diceria é anche confermata dallo stemma con i gigli degli angioini sull’architrave.

Ecco: l’architrave è una vera delizia

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Intanto rappresenta un’Annunciazione, senza aver niente a che fare con il San Martino titolare. Poi presenta una data 1479 che tutti gli esperti dicono sia successiva all’epoca di costruzione. Rappresenta un Angelo annunciante con tre fiori in una mano e nell’altra un cartiglio ove forse c’è scritto Ave Maria.

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Dall’altra parte una Madonna Annunciata inginocchiata davanti a uno scrittoio con libro aperto, una colomba le porge un seme, dietro un angelo in volo con spada(?)

Fra l’una e l’altro lo scudo con i gigli dei d’Angiò sulla croce di Amatrice e ancora un cartiglio ormai quasi illeggibile dove forse l’ultima parola è un fecit e ancora, in uno spazio libero, un fiore. Insomma come accade nelle culture primitive si evita di lasciare qualunque vuoto.

L’Angelo e la Madonna sono rappresentati con grande ingenuità e semplicità, come potrebbe disegnare un bambino: gli occhi sbarrati, le braccine incrociate di lei, la sproporzione delle dimensioni (la colomba é enorme!) tutto, tutto parla di un epoca in cui le immagini per rozze e approssimative che fossero erano in grado di emozionare e di suscitare pensieri e sentimenti.

Anche io ne sono commossa e affascinata.

La chiesa é curata come la sua sorella Icona Passatora dalla stessa confraternita e custodisce arredi e persino un piccolo museo della pastorizia… quanta passione e concreta buona volontà

 

“che erbose hanno le soglie”: San Martinoultima modifica: 2013-04-15T11:30:00+02:00da scanfesca
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