“…le chiese di campagna che erbose hanno le soglie”: l’Icona Passatora

Sarà che è stata una primavera piovosa o sarà perchè si trovano in mezzo ai prati e la loro soglia non c’è quasi nessuno che la calpesti, sta di fatto che mi capita di trovare posti così.

Questa è davvero perduta nel niente, famosa solo fra i vicini.

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E’ il santuario della Madonna dell’Icona Passatora! Un nome curioso che si attribuisce al fatto che si trova, l’icona, su un percorso di transito sia di pastori che di viandanti… non sembra molto credibile ma è così. Siamo ai piedi dei Monti della Laga, che si vedono sullo sfondo, ancora coperti di neve, sul versante di Amatrice, dalla quale dista pochi chilometri.

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DSCN3663Copier.jpegAttorno boschi e prati percorsi, é vero, da molti sentieri, chissà forse è vera la storia della Passatora.

DSCN3657 copiaCopier.jpegIl luogo è curatissimo, non una cartaccia, una bottiglia vuota… cespugli fioriti: non pare vero. Le panchine e i tavoli accolgono il nostro pranzo a panino nel silenzio perfetto e, per miracolo, qualcuno viene ad aprire e così abbiamo un’altra sorpresa. L’interno è davvero una Bibbia dipinta per gli analfabeti frequentatori di questo posto nei secoli bui.

DSCN3641Copier.jpegAlle pareti Madonne  del Rosario per ringraziare della vittoria di Lepanto, Santi che salvano dalla peste, proteggono gli animali… insomma l’iconografia sacra della vita grama dei montanari e in basso gli ex voto: chi ha ritrovato la strada perduta nella nebbia, grazie all’Icona, chi é riuscito ad avere un figlio, chi é guarito… Le immagini ingenue e vivaci raccontano e anche i graffiti che le solcano…

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Forse non sono grandissimi capolavori, ma l’insieme é emozionante, un’esplosione di immagini coloratissime. Fa riflettere a quanto poteva colpire la fantasia dei monatanari dei secoli scorsi

La storia di questo posto comincia nel 1400 con una edicoletta e poi continua con ampliamenti e arricchimenti diversi. Sembra curioso ma la targa sopra il portale dice che  siamo in territorio della basilica di S.Giovanni in Laterano… Misteri!  Una vita tanto lunga comporta una quantità di eventi, traversie, cambiamenti.

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E tanta cura come quella che le prodigano i parrocchiani membri della confraternita che sono gli artefici di questa magia: un luogo sacro e antico mantenuto al meglio, circondato da una natura mantenuta pulita e curata, il tutto per amore, solo (!) per amore.

Insomma un luogo appartato, modesto, ma perfetto, che fa stare bene.

Se arrivate qui e trovate chiuso chiamate la Signora Luciana 333.4533008  o 0746/826811; é disponibile a venire ad aprire e anche a farvi vedere altro di bello che c’é qui vicino e di cui parlerò. Buon viaggio

“…le chiese di campagna che erbose hanno le soglie”: l’Icona Passatoraultima modifica: 2013-04-14T20:39:00+02:00da scanfesca
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Un pensiero su ““…le chiese di campagna che erbose hanno le soglie”: l’Icona Passatora

  1. sono i luoghi che adoro, dove mi sento in compagnia di me stessa, dove raccolgo le mie riflessioni e mi sento più vicina alla fede…se passo da quelle zone mi fermerò sicuramente…

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