perse fra i monti: Fematre

Appena passato il bivio per Visso ci si arrampica su un versante della Val Nerina e ci si trova sulle pendici di monti che non sono poi un granché dal punto di vista  paesaggistico, monti quasi qualunque, senza infamia ma anche senza lode, un po’ brulli e impoveriti dalla miseria degli uomini che li hanno sfruttati fino che hanno potuto.
I paesini che si susseguono sulla strada, Croce, Fematre,Riofreddo, Mevale, Rasenna fematre,val nerina,visso,montagna romanico,abbazia nascosta

( resterà sempre il dubbio della sua origine etrusca come il suo nome… qui l’aria sa di stallatico e di legna bruciata) sono piccoli e lontani da tutto, ma dopo il terremoto che ha rischiato di annientarli li hanno ricostruiti, e non gente venuta da fuori, ma gli stessi abitanti, con i fondi gestiti dai Comuni così da poter essere tenuti d’occhio da vicino. Un modello che non é stato preso a modello perché forse troppo sobrio.
Forse la ricetta usata qui é stata diversa da quella Abruzzese…purtroppo per gli abruzzesi. Qui non c’è stata la vetrina mediatica, hanno fatto tutto sottovoce senza clamori, ma anche senza scandali e senza che nessuno potesse speculare. Cose da montanari marchigiani e umbri, gente tosta ma riservata.
Adesso quei paesini sono quasi troppo civettuoli ma possiamo sopportarlo.

Qui in passato la vita ferveva,  l’economia fondata sulle risorse della terra era ricca e dava speranze.
La fiducia nella vita e soprattutto nella fede danno vita all’abbazia di  Fematre

statistica 2 051 picc.preview.jpgche già nel 1135  aveva bisogno di essere  ampliata come racconta questa pietra dello stipite.

DSCN3476 copia.JPGE per secoli c’è stato chi ha provveduto a costruire ambienti che si armonizzano perfettamente fra loro aggiungendo un portico scenografico aperto verso il paesaggioDSCN3483.JPG

DSCN3479.JPG

Non ero mai riuscita a vederla aperta e finalmente oggi ho visto arrivare la gente per la messa! Vado con loro

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E così posso varcare la soglia e restare abbagliata dalla meraviglia degli affreschi magnifici e coloratissimi che ricoprono tutte le superfici

affreschi.jpeg

Uno splendore nascosto in un’abbazia nascosta in un paesino nascosto fra i nostri monti.

perse fra i monti: Fematreultima modifica: 2013-04-08T19:39:00+02:00da scanfesca
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5 pensieri su “perse fra i monti: Fematre

  1. Nei primi anni 90 quando lavoravo ad un progetto per la regione Marche sul rischio sismico degli edifici pubblici o privati aperti al pubblico, io ed un mio collega, entrambi appassionati di montagna, avevamo scelto di fare i sopralluoghi nei comuni di Visso, Ussita e Bolognola. Una goduria!! Tra i vari edifici che avevamo rilevato c’era anche questo. All’epoca parroco di Fematre era un giovane (poco più che 40 enne se ricordo bene) che secondo noi era stato mandato lì al confino. La sua passione erano i bonsai. Non lo so se ci sia ancora, ma certo che se stava lì per scontare qualche punizione non è che stava proprio male male!!

  2. Nei primi anni 90 quando lavoravo ad un progetto per la regione Marche sul rischio sismico degli edifici pubblici o privati aperti al pubblico, io ed un mio collega, entrambi appassionati di montagna, avevamo scelto di fare i sopralluoghi nei comuni di Visso, Ussita e Bolognola. Una goduria!! Tra i vari edifici che avevamo rilevato c’era anche questo. All’epoca parroco di Fematre era un giovane (poco più che 40 enne se ricordo bene) che secondo noi era stato mandato lì al confino. La sua passione erano i bonsai. Non lo so se ci sia ancora, ma certo che se stava lì per scontare qualche punizione non è che stava proprio male male!!

    • per te sarà semplicissimo ma se le cose stanno ancora come due anni fa la sitrova aperta all’ora della messa di domenica mattina, però in paese c’é chi ha la chiave ed é gentile e disponibile mi dicono. Buona visita

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