“in Bulgaria”, ma a Mondolfo di Pesaro

Schermata 2017-07-25 alle 10.12.12Perché si chiami in Bulgaria non è certo, anzi è abbastanza dubbio, ma oltre al nome questa antica Abbazia un po’ di curiosità la suscita. Oggi come allora, quando fu fondata nel V secolo, al suo fianco scorre il traffico che scende dall’Appennino verso il mare, da Pergola a Senigallia, in una zona molto operosa delle Marche. Allora quella strada era un diverticolo della  Flaminia che appena superato l’Appennino, a Pergola, girava verso sud per raggiungere più in fretta la costa e soprattutto Ancona e il suo porto per l’Oriente. Una strada romana frequentata e conosciuta che qui aveva una “mutatio”, una stazione per il cambio dei cavalli.

Oggi come allora il traffico scorre veloce e piuttosto fitto sulla strada “pergolese” che ancora è una via importante di traffici e di traffico.

Così la chiesa di S.Gervasio in Bulgaria fatica a farsi notare (io stessa le ero passata accanto molte volte senza accorgermene) anche perché la sua fiancata assomiglia molto a quella delle grandi case contadine di queste parti sia per la muratura in mattoni sia per la forma molto severa e lineare.

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È persino fatica andarla a vedere : il traffico è intenso e il parcheggio è dall’altra parte della strada e qui vanno  veloci: bisogna fare attenzione, ma vale la pena.

Pare essere una delle più antiche chiese della diocesi; la prima edificazione, sfruttando un tempio (o una tomba) romano, risale al V- VI secolo poi qualche secolo dopo divenne monastero di cui si hanno documenti certi del 1109 ed è in questo periodo che assume le sue severe forme  romaniche.

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Insomma una storia lunga e importante che tuttavia oggi è leggibile, per i non esperti, solo soprattutto nelle absidi e ancora di più nella cripta.

Per le absidi è notevole quella centrale che all’interno è semicircolare, ma all’esterno è pentagonale.

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Ma la cripta, a detta di tutti i commentatori, è la vera  perla e purtroppo devo affidarmi al parere e alle foto di altri dato che per adesso non sono ancora riuscita ad entrarci, (tuttavia la cortesia dell’ufficio turistico del Comune mi ha fatto sapere come fare per entrare… lo farò! ).

4 BulgariaQuesta cripta che pare essere la parte più antica e originale della costruzione (dunque V secolo) e di sicuro è la parte più suggestiva dell’edificio; è sostenuta da una sola colonna centrale di marmo cipollino  su cui è posata una lastra, rovesciata, di alabastro con un’iscrizione in greco “nessuno è immortale” che fa pensare che inizialmente questo luogo fosse una tomba.

E poi c’è il pezzo forte: “Il più grande sarcofago di stile ravennate presente in tutta la Regione Marche risalente al VI secolo, manufatto finemente scolpito in un sol blocco di marmo proveniente dal Proconeso, isola della Propontide nel Mar di Marmara, cioè all’incirca dalle parti della Città di Troia narrata da Omero. Presenta decorazioni scultoree su tutte le facce, astratte (tipiche di Costantinopoli), in particolare due pavoni che l’uno di fronte all’altro simboleggiano l’immortalità e la ricompensa eterna per il defunto. La tradizione vuole che conservasse il corpo del Santo

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Tutto attorno pare esserci una necropoli e un’area archeologica che pian piano verrà indagata…S.Gervasio in Bulgaria, che pare sperso in questa campagna marchigiana, ha una storia lunga e forse un po’ ce la può raccontare.

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Ultime notizie: forse il S.Gervasio che si celebrava qui non era per niente “di Bulgaria”, ma un povero pio contadino locale… almeno così vuole la pietà popolare e mi pare giusto: uno di loro, non uno che chissà chi era… DSCN5517

 

 

 

 

 

“in Bulgaria”, ma a Mondolfo di Pesaroultima modifica: 2017-07-27T09:26:38+00:00da scanfesca
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Un pensiero su ““in Bulgaria”, ma a Mondolfo di Pesaro

  1. Quante volte l’ho sfiorata costeggiando la statale da ovest o da est! Il rettilineo mi ha però sempre spinto ad accelerare anziché a fermarmi. La prossima volta conterò fino a dieci prima di spingere sull’acceleratore anziché sul freno.

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