S.Maria in Falleri nella città perduta

S.Maria in Falleri? E che è?  Così sconosciuta che il t9 non la accetta e le cambia continuamente il nome… Insomma ho incontrato questa sconosciuta mentre mi documentavo sulla zona dove avevamo deciso di passare qualche giorno, nella Tuscia cioè nell’alto Lazio là dove il Lazio non è più  Lazio e non è ancora Toscana…

Nel raccogliere documentazione sui dintorni incrocio S.Maria in Falleri.

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foto non mia: non so volare!

Nelle foto su Google  è affascinante: una abbazia romanica chiusa dentro la cerchia delle mura di una città romana che sorgeva sopra una città e un tempio falisci (del popolo dei falisci, coetanei degli etruschi…). Insomma abbastanza arte e storia da attirarmi irresistibilmente.  Così quando, durante un vagabondaggio abbiamo visto l’indicazione per l’abbazia l’abbiamo subito seguita e ne siamo stati ripagati.

Versione 2

Intanto il luogo solitario e silenzioso, una piana coltivata a grano e erba medica (che è fiorita e profuma), un accesso fra grandi pietre antiche, una porta perfetta, con un arco chiaramente di stile etrusco. È la porta di Giove la cui testa infatti la sorveglia dalla chiave di volta. Lo fa dal 241 avanti Cristo quando fu fondata dai romani la città di Falerii novi, per trasferirvi gli abitanti, i falisci, dell’antica Falerii veteres i quali avevano perso la guerra.

Versione 3La bella porta incornicia un sentiero (che a dire il vero è  la via romana Amerina) che fra i pini porta all’abbazia e agli edifici che restano dell’antico monastero trasformato in fattoria agricola.

fianco nord b

Di storie nel dettaglio ce ne sarebbero tante da raccontare… la città distrutta dai Normanni  intorno all’8° secolo fu lentamente abbandonata e solo verso il 12°secolo tornarono a viverci i cistercensi fondando questa abbazia terminata intorno al 1190. Una costruzione imponente e sobria.

Falerii Novi - Chiesa pic

il portale

Un bel portale che richiama la porta di Giove, completamente liscio, solo alcune colonnine e due iscrizioni per ricordare chi “fecit”   e chi “fiere fecit”

l-interno-dell-abbazia

foto non mia: abbiamo trovato chiuso…

La decorazione  anche all’interno, quasi inesistente perché secondo la regola  dei camaldolesi Dio si doveva cercare nella semplicità, nel vuoto. Niente distrazioni, solo contemplazione.

absidi

Spettacolare davvero la parte delle absidi, cinque, e soprattutto l’abside principale, ottagonale con costoloni. Le finestre  ricavate da lastre di marmo bianco spiccano sulla muratura di cotto. Attorno cicale, querce, fieno fiorito, grano, rumore di macchine agricole.

la querciab

una magnifica quercia plurisecolare

Versione 2

qualcuno questi fiori li cura…

La fattoria è ancora abitata e attiva. La chiesa è chiusa: per vederla dovremmo tornare nel fine settimana quando i volontari vengono ad aprirla per i visitatori. Torneremo. Sì torneremo sicuramente, dobbiamo!

Anche perchè poco distante c’è un bel tratto di strada romana scoperta da poco e per me camminare sul basolato antico è un’emozione straordinaria che non so spiegare né capire. Non c’è opera d’arte che mi emozioni quanto il mettere i miei piedi su quelle pietre e aggiungere i miei passi a quelli dei tanti che nei millenni hanno percorso queste strade. Torneremo a Falerii novi, magari di domenica per poter entrare in chiesa.

Amerina2

S.Maria in Falleri nella città perdutaultima modifica: 2017-06-24T16:59:39+00:00da scanfesca
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