Tuscania: profumo di pane e gelsomini

Tusc basseLe città, diceva Musil, si riconoscono al passo come le persone. Tuscania io la ricorderò invece per il profumo del pane e dei gelsomini.

Sapevo di andare in una città di antichissima origine e tutta costruita col tufo scuro su cui sorge;  avevo perciò in mente l’idea di vicoli un po’ bui, di mura severe e scure anche se estremamente affascinanti.

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Dunque appena entrati nella porta principale del centro storico, alla ricerca del B&b prenotato, sono rimasta sorpresa di vedere un portone incorniciato di gelsomini fioriti poi un altro e un altro ancora. E il profumo nell’aria della sera.

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E non solo gelsomini, ma piante, piante, dappertutto: curate, accudite, fiorite che spiccano sui muri di tufo scuro, grigiastro, un po’ lugubre; bisogna vederlo però all’alba e al tramonto quando magicamente si  accende di tonalità dorate.

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Abbiamo continuato a camminare per le strade e i vicoli di questo magnifico centro storico fiorito,  ricco di testimonianze del passato e che ha una fontana ad ogni slargo, alcune delle quali magnifiche.

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In queste passeggiate ogni tanto mi colpiva l’odore del pane appena sfornato, fortissimo, estremamente evocativo. E anche quello degli anici che profumano certi dolci della tradizione.

Da dove viene? Facile: qui ci sono ancora i panifici veri, i forni che, appunto, sfornano pani, panini, schiacciate, ciambelle… Sbirciando dalle porte aperte per il calore, ma schermate da fitte zanzariere per gli insetti (per questo le foto sono poco chiare), si vedono le assi coperte dai panni bianchi dove i filoni di pane lievitano e poi il fornaio che “sforna” quello che è già cotto e spennella la schiacciata con olio profumato di rosmarino.

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Chiedo scusa per essere lì a fotografare, ma “Sono tanti anni che non lo vedo più un forno in attività, da noi non ci sono più” e lui “Me lo dicono in tanti, faccia pure”. Ha l’aria di pensare che i turisti sono buffi, trovano strano quello che è così normale come il pane quotidiano!

Di questi forni non ce n’è solo uno, camminando ne ho trovati  altri. Così Tuscania ha per me il profumo del pane e dei gelsomini, che ricorda un po’ “il pane e le rose” di un vecchio slogan politico; qui è tutto vero e mi sembra simboleggi un po’ il carattere di questa città che sa essere assieme semplice, autentica, rustica,  ma anche elegante e raffinata. Del resto sono eredi degli etruschi che di raffinatezza ne avevano da insegnare.

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Tuscania: profumo di pane e gelsominiultima modifica: 2017-06-17T09:56:56+00:00da scanfesca
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