Collemese: poco lontano, ma… lontanissimo

Di qui non passa quasi nessuno, forse nemmeno il terremoto… Il boscaiolo a cui ho chiesto notizie dice pressapoco così e il suo discorso è molto verosimile. Di questa chiesa SS.Salvatore di Collemese di Fiastra (MC) se ne sa poco, i vari siti  copia-incollano tutti le stesse notizie scarne, che riescono a dedurre una datazione da dei tributi pagati dalla comunità stessa…. Ovviamente non ne sapevamo niente nemmeno noi finché non l’avevamo incontrata parecchi anni fa in una di quelle “scorribande” del tipo “chissà dove va questa strada andiamo a vedere”.                                                DSCN5961

E ci era apparsa all’uscita da una curva, come acquattata lì sotto, con il campaniletto a vela rivelatore.

Allora appariva in condizioni discrete, ma chiusa, chiusissima. Non c’era nemmeno un cartello che ne ricordasse il nome. Restò chiusa nei miei ricordi.  A distanza di pochi chilometri c’è la magnifica S.Giusto rotonda e maestosa, che ogni tanto andiamo a vedere ed è stato proprio lì che mi è venuta l’idea di chiedere “Ma… c’è una chiesa così e così… sotto la strada…?”

Ci ha pensato un attimo, si è consultato con il vicino e mi ha detto che sì, “…si chiama SS.Salvatore di Collemese, è chiusa, ma se ci vai apri il portone che non ha lucchetto e spingi: c’è una grata dentro ma puoi vedere le pitture! Noi ci andiamo una volta l’anno per la sua festa”.  Al primo pomeriggio spiccio andiamo a cercarla, la chiesa ma anche questo Collemese sconosciuto.   Superato S.Giusto la strada via via si fa più ripida, stretta, solitaria, selvaggia o almeno così mi sembra. Finalmente vediamo degli operai e chiediamo della chiesa: l’abbiamo appena superata senza vederla, ma tanto non c’è niente da vedere mi dicono.

“Ci girerò attorno” “Sta’ attenta a non scivolà” mi raccomandano. Eccola in mezzo alle fronde, come allora è la vela a indicarla.

DSCN5962P1090175 (Medium)Non c’è bisogno di dire del silenzio totale, del profumo dell’erba calpestata, dei cinguettii e anche del paesaggio che circonda questa costruzione e anche tutto il resto: boschi, monti, vallette, boschi, alberi, praticelli, valli, boschi, qualche raro tetto e solo in lontananza San Giusto e il luccichio del lago di Caccamo.

Chiesa-di-San-Salvatore1

Quasi nessuno passa di qui, ma hanno pensato bene di non deludere nemmeno quei pochissimi: le porte sono chiuse con un ferro senza lucchetto (come mi aveva detto) e una volta aperto dall’inferriata si può vedere tutta la navata e benché da lontano anche gli affreschi che illuminano il bianco dell’intonaco.

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“…al di sopra dell’altare nella parete di fondo, e vi si osserva un palinsesto con nello strato più recente una Crocifissione di gusto decisamente popolaresco databile al XVII secolo, e delle figure di armigeri a cavallo, di gran lunga più interessanti, sull’intonaco più antico, facenti parte di un’altra Crocifissione che da un esame stilistico è possibile assegnare agli ultimi anni del XIV od ai primi del XV secolo.”

Sarà anche vero come dice il commento che sono affreschi di mano e ispirazione “popolaresca” non di grande pregio, ma io penso che per chi viveva in un luogo così lontano dal resto del mondo quelle immagini devono essere sembrate favolose. In fondo con una bella spazzata e qualche fiore di campo la chiesa è pronta ad accogliere i suoi fedeli. Persino le sedie pieghevoli sono lì accatastate alla parete.

Le mura sembrano in ottimo stato e il tetto anche. Di fianco un rustico porticato si apre sulla valle e un porta (anche questa non inchiavata) si apre su un locale, forse la sagrestia, dove ci si potrebbe riparare. C’è anche un camino (e degli uccelli hanno fatto il nido).

DSCN5973DSCN5975SS.Salvatore di Collemese, sec XIII: così solitaria che ho attivato google per essere sicura che almeno lui sapesse dove eravamo…

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Collemese: poco lontano, ma… lontanissimoultima modifica: 2017-05-11T15:10:24+00:00da scanfesca
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2 pensieri su “Collemese: poco lontano, ma… lontanissimo

  1. Ti verrebbe voglia di non dirlo a nessuno dove si trova SS Salvatore, tanto meno a Google, per evitare che ci si fiondino i soliti barbari del 1° Maggio e feste comandate a distruggere quella bellezza.

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