03/05/2012

perse fra i monti: Macereto

Sulle montagne ai piedi dei Sibillini, intorno ai mille metri di altitudine, in mezzo a pascoli e a una boscaglia bassa tipica delle terre di pastori, può capitare di essere improvvisamente colpiti da una specie di miraggio.

Infatti qui, lontano da tutto, risplende l'ottagono di pietra bianca del Santuario di Macereto.

Gli spigoli vivi, le cornici perfettamente modanate che disegnano la luce lo fanno somigliare a un gigantesco purissimo cristallo di quarzo, generato dalla roccia stessa.

Ma se non é un miraggio é, però un enigma, un concentrato di significati simbolici, questa costruzione di pietra racconta tante storie a noi che purtroppo non le sappiamo più capire.
Macereto  é un ottagono e questo non é solo un dato geometrico: l'ottagonomacereto pan..JPG
"non appartiene al novero dei segni che possono essere derubricati come casuali o mere coincidenze"
dice Franco Cardini nel libro Castel del Monte Ed.Il Mulino e dedica pagine e pagine a raccontare quanti significati sono stati attribuiti all'otto e all'ottagono in secoli, culture, religioni e luoghi diversissimi.
E nella cultura cristiana l'otto é il simbolo dell'ottavo giorno, quello perfetto della vita eterna, dopo il settimo in cui " si riposò". Insomma l'infinito, l'eternità
E ancora: come unione del quadrato, simbolo della terra, e del cerchio simbolo del cielo l'ottagono é il simbolo geometrico dell'Uomo- Dio, Cristo
Per questo era la forma architettonica preferita per i  battisteri

ERA tutto  questo  quando si sapevano leggere i simboli e i significati che anche una forma geometrica può dire.
Noi osservatori ormai analfabeti non leggiamo più niente tranne, se va bene, la bellezza di una forma perfetta,  pura ed armoniosa.

13/04/2012

perse fra i monti: Roccascalegna e Juvanum

roccascalegna,juvanum,medioevo remotoroccascalegna,juvanum,medioevo remotoroccascalegna,juvanum,medioevo remotoAbruzzo interno, un paesino minuscolo ma con una rocca spettacolare, abbarbicata su uno spettacolare sperone di roccia: Roccascalegna

Non é facilissimo arrivarci ma lo spettacolo merita come si può vedere.

E per quelli che non sono mai sazi lì vicino uno straordinario sito archeologico in cima a un monte: Juvanum.

 

Municipio romano: certo che i nostri antenati non avevano problemi di altitudine, meglio le cime che i fondo valle e camminare su un basolato romano lassù, alla pari con le cime dei monti fa il suo effetto.

Juvanum, anche lei persa fra i monti.

11/04/2012

perse fra i monti: Abbazia di Sitria

sitria1_2.jpgLa foto parla, credo, da sola: sembra quasi che l'abbiano incastonata a forza lì, nel piccolo spazio alla confluenza di due torrenti.

E' l'abbazia di Sitria, antica, forse anteriore al mille, qui hanno dimorato San Pier Damiani, San Romualdo fu confinato qui forse dai confratelli che erano stufi della sua severità. Del resto era stato lui a fondare l'ordine...

Ma, a parte la carica di storia, a me davanti a luoghi come questi viene da chiedermi: ma che gente è stata quella che ha sparso così generosamente la bellezza in luoghi remoti come questo che oggi é assolutamente lontana da tutto, anche un po' difficile da trovare, ma anche in passato non era certo su un percorso di grande traffico.

Una emozione speciale è andare ad ascoltare musica a Sitria come accade a volte in estate quando vengono organizzati qui dei concerti: attorno è il buio profondo dato che di qui non si vede niente che sia stato costruito dopo il mille, nè una casa, nè una strada, non c'è la corrente elettrica.

Un buio che abbiamo dimenticato: si riesce a vedere la Via Lattea.

10/04/2012

perse fra i monti: San Giusto a San Maroto (!)

Lontano da tutto, perdute fra i prati, in valli nascoste, su strade raramente percorse  come ce ne sono nell'Italia centrale. Delle meraviglie assolute, delle rarità architettoniche o anche solo delle strutture armoniose e belle che  in pochi conoscono.

Ecco:ne voglio fare una collana di perle perdute, da andare a cercare solo per se stesse, per avere il piacere di godersi la bellezza. Il fatto di esere "perdute nel nulla" ci assicura un ulteriore ricchezza: il silenzio, la tranquillità, un paesaggio intatto.

Cominciamo con una chiesa assolutamente straordinaria, delle pochissime a pianta rotonda esistenti in Italia e non solo. Sarebbe un'autentica attrazione turistica se si trovasse in una città e invece é contornata solo da una decina di case, non tutte abitate stabilmente, sulle colline del maceratese: così bella e rara, raffinata e costosa cosa ci fa qui? Da dove é venuta? La dicono costruita da artefici orientali che sono capitati qui: perché?

Insomma da vedere: ecco San Giusto.

S.Giusto 5 copiaCopier.jpeg

11/03/2012

un vero souvenir

250px-Japa_mala_(prayer_beads)_of_Tulasi_wood_with_108_beads_-_20040101-01.jpgA Smirne  cercavo qualcosa di veramente significativo da portarci a casa per tenere vive le emozioni di questo viaggio attraverso la Turchia.
Seduto ad un tavolino, con il suo involto di kebab in mano ho trovato un anziano che aveva un grappolo di "collane" . Un volto  antico, di montanaro, molto fuori posto  nell'ambiente  cosmopolita della strada.
Lo accompagnava un giovane, vestito e attrezzato come qualunque ragazzo europeo.
Mi sono fermata a guardare e chiedere.
Non erano collane, ma rosari e non  li avevo riconosciuti perché non erano i rosari mariani usati da noi (e ho capito il perché dell'aggettivo), ma erano rosari bizantini o islamici o buddisti.
Rosari interreligiosi insomma.
Con la mediazione del ragazzo me ne sono andata con un grappolo di rosari bellissimi, di materie, colori, lunghezze, religioni  diverse.
Io molto contenta e anche il montanaro che pensava ne volessi uno e io invece ne ho presi tanti.250px-Four_Kombologia.jpg
Ho imparato che in religioni tanto diverse e spesso tanto in conflitto fra loro  si prega in modi molto simili che anzi sono l'uno figlio dell'altro: lasciando scorrere fra le dita i grani di pietra  o di legno di un rosario e ripetendo una formula o delle invocazioni.
Affascinante il rosario islamico, di 99 grani perché 100 sono i nomi di Dio di cui 99 si conoscono,  ma l'ultimo nome  Dio lo rivela solo al credente fedele.
Molte sono le sue varianti semplificate, da 33 o da 11 grani.
E molto particolari i rosari buddisti con un numero variabile da 108 a 50 a 21 o 28 dei grani, numeri sacri a Budda.
E poi il Komboloi greco ortodosso che vediamo usare più come un passatempo che come uno strumento di preghiera (e ci sono persino le guide come farlo passare fra le dita).
Così dalla Turchia ho  portato come souvenir dei rosari.. i miei amici li hanno graditi.

11:14 Scritto da: scanfesca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: smirne, turchia, rosari, religioni |  Facebook